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CREDITO D'IMPOSTA INVESTIMENTI

  • FINALITA'
  • BENEFICIARI
  • SPESE AMMISSIBILI
  • AGEVOLAZIONE
  • OPERATIVITA'
  • CUMULABILITA'
  • INCOMBENZE


Sostegno agli investimenti produttivi


Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime fiscale di determinazione del reddito.
Gli esercenti arti e professioni possono accedere al credito d’imposta limitatamente agli investimenti in beni strumentali materiali ordinari (non Industria 4.0).


Investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello stato, rientranti nelle seguenti tipologie:

  1. beni strumentali materiali Industria 4.0 (Allegato A annesso alla Legge 232/2016)
  2. beni strumentali materiali ordinari (non Industria 4-0)
  3. beni strumentali immateriali Industria 4.0 (Allegato B annesso alla Legge 232/2016 come integrato dall'articolo 1, comma 32, della legge 27 dicembre 2017, n. 205) anche in assenza di investimenti di cui al punto 1.

Sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.


Credito d’imposta articolato in base alla tipologia di investimenti ammissibili:

  1. del 40% per gli investimenti in beni strumentali materiali Industria 4.0 per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, nella misura del 20% per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.
  2. del 6% per investimenti in beni strumentali materiali ordinari nel limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.
  3. del 15% per gli investimenti in beni strumentali immateriali Industria 4.0 nel limite massimo di costi ammissibili pari a 700.000 euro.

Il credito d’imposta è fruibile in 5 quote annuali (che si riducono a tre in caso di investimenti in beni strumentali immateriali) a decorrere dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni o di interconnessione in caso di investimento in beni strumentali materiali o immateriali Industria 4.0.


Per tutto il 2020


Non si tratta di un aiuto di stato per cui è cumulabile con le altre agevolazioni.


 

  • invio annualmente di un’apposita comunicazione al MiSE;
  • conservazione della documentazione idonea a dimostrare l'effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili;
  • redazione di perizia tecnica semplice (o attestato di conformità) per gli investimenti in beni strumentali materiali ed immateriali Industria 4.0 da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui agli allegati A e B annessi alla legge n. 232 del 2016 e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro la perizia tecnica può essere sostituita da una dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante.